lunedì 13 dicembre 2010
THE CARLOS TEVEZ SAGA/1
lunedì 13 dicembre 2010 by Kuspide
Carlitos ha dichiarato che la sua richiesta di trasferimento dipende dalle relazioni personali ormai compromesse con alcuni rappresentanti del club. Solo due settimane fa l'argentino si era dichiarato disponibile a sopportare la mancanza delle sue figlie, tornate in patria, per rispettare gli impegni presi con il club e per aiutarlo a tornare sul trono d'Inghilterra dopo una vita. La società ha accolto con stupore questa inversione a U ed incolpa più o meno velatamente il procuratore dell'Apache, tale Kia Joorabchian. Tévez ha ribadito invece che la decisione è soltanto sua e che dipende dal fatto che i rapporti con alcuni dirigenti sono "oltre la possibilità di essere recuperate".
Ecco Carlitos: "Respingo totalmente di essere stato influenzato da altre persone in questa situazione. La decisione è solo e soltanto mia, volevo già andar via quest'estate ma poi sono stato convinto a tornare. Sfortunatamente le mie intenzioni non sono cambiate in questi mesi. Mi spiace ora che la società voglia porre la questione sotto un'altra luce. I miei rapporti con alcuni dirigenti e rappresentanti del club sono ad un punto tale da non poter più essere sistemate...non aggiungo altro, loro sanno tutto...".
Pare che i problemi non riguardino il manager (nonostante le plateali recenti proteste) e nemmeno lo sceicco Mansour. Scatta allora la caccia all'uomo: Marwood, Cook, Kidd, Platt? Può un fenomeno come l'Apache lasciare il club in questo momento perché ha litigato con Platt (esempio)? Mah...
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