venerdì 27 febbraio 2009
Man City: Given, Zabaleta (Elano 82), Onuoha, Dunne, Richards, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Bridge, Robinho, Bellamy.
Subs Not Used: Hart, Garrido, Berti, Vassell, Caicedo, Evans.
Goals: Bellamy 73, 80.
FC Copenhagen: Christiansen, Pospech, Antonsson, Jorgensen, Wendt, Kvist, Kristensen (Sionko 46), Norregaard (Vingaard 76), Hutchinson, Almeida, Ndoye (Gronkjaer 59).
Subs Not Used: Coe, Niclas Jensen, Laursen, Nordstrand.
Booked: Kristensen, Wendt.
Goals: Vingaard 90.
Att: 26,018.
Ref: Selcuk Dereli (Turkey).
martedì 24 febbraio 2009
lunedì 23 febbraio 2009
UPDATE: I VOTI
Given - Nessuna distrazione, due parate decisive nel finale. 7
Richards - I reds hanno spinto dalla sua parte ma lui ha fatto sempre buona guardia. 7
Dunne - sv
Onuoha - Sta trovando continuità. 6,5
Bridge - Buona partita, si sta ambientando. 6,5
Ireland - Spostato sull'out destro, comunque una garanzia. 6,5
de Jong - Cemento armato allo stato puro, tiene testa a Mascherano. 7
Kompany - Al centro assicura forza e compattezza. 7
Zabaleta - Prossimo ruolo: portiere! Bravissimo. 7
Robinho - Prima parte in ombra ma bel secondo tempo. 6,5
Bellamy - Non si ferma mai e sigla il suo gol numero tre. 7
Hughes - Indovina stavolta la strategia giusta, diamo atto. 7
Liverpool: Reina, Arbeloa, Carragher, Skrtel, Dossena (Aurelio 76), Benayoun, Mascherano (Babel 83), Lucas, Riera (El Zhar 63), Torres, Kuyt. Subs Not Used: Cavalieri, Hyypia, Ngog, Spearing. Booked: El Zhar.
Goals: Kuyt 78.
Man City: Given, Richards, Dunne, Onuoha, Bridge, Zabaleta, De Jong, Kompany, Ireland, Bellamy, Robinho (Caicedo 88). Subs Not Used: Hart, Garrido, Vassell, Evans, Elano, Weiss. Booked: Dunne, Kompany.
Goals: Bellamy 51.
Att: 44,259
Ref: Phil Dowd (Staffordshire)
venerdì 20 febbraio 2009
Given - Incolpevole sui gol, preoccupante una sua uscita nel primo tempo. 6
Richards - Ordinato e composto non ha sofferto troppo. Ben coperto da Zabaleta. 6,5
Dunne - sv
Onuoha - Colpevole sul primo gol danese ma segna il gol che ci porta in vantaggio. 6
Bridge - Soffre più di Richards ma la presenza di Ireland sulla sua fascia non garantisce la stessa copertura offerta da Pablito Zab. 6
Kompany - Sempre pronto alla lotta, mai troppo in difficoltà ma temo sia stanco - 6
Zabaleta - Il ruolo di interno di centrocampo lo limita perché si vede che non ha i "tempi" del centrale ma è una sicurezza in termini di grinta e voglia - 6,5
SWP - Ha perso un po' dello smalto iniziale ma è sempre una minaccia per gli avversari - 6
Ireland - Ribadisco: Player of the Year 2008/09. E' il nostro Paul Scholes. Si danna come un indemoniato, segna l'ennesimo gol della sua stagione e prova a migliorare la copertura con grande abnegazione nel pressing. La sua propensione a sganciarsi non aiuta Bridge ma i meccanismi miglioreranno. Il giocatore sul quale puntare nel futuro, oltre che nel presente - 7,5
Robinho - Inesistente. Si mangia il 3-1 come un bambino - 5
Bellamy - Anche lui si mangia un paio di occasioni ma almeno corre più di Robinho - 6
FC Copenhagen: Christiansen, Pospech, Laursen, Antonsson, Wendt, Kvist (Vingaard 60), Kristensen, Norregaard (Gronkjaer 70), Hutchinson, Almeida, Santin (Ndoye 59). Subs Not Used: Coe, Niclas Jensen, Nordstrand, Jorgensen. Goals: Almeida 56, Vingaard 90.
Man City: Given, Onuoha, Richards, Dunne, Bridge, Zabaleta, Kompany, Ireland, Wright-Phillips, Robinho (Caicedo 89), Bellamy. Subs Not Used: Hart, Elano, Vassell, Garrido, Evans, Weiss.
Booked: Bellamy, Richards.
Goals: Onuoha 29, Ireland 61.
Att: 30,159
Ref: Pavel Kralovec (Czech Republic).
giovedì 19 febbraio 2009
Probabile formazione (4-2-3-1): Given; Richards-Dunne-Onuoha-Bridge; Kompany-Zabaleta; SWP-Ireland-Robinho; Bellamy.
mercoledì 18 febbraio 2009
Team (from): Given, Hart, Schmeichel, Richards, Onuoha, Dunne, Kompany, Bridge, Garrido, Zabaleta, Elano, Caicedo, Ireland, Wright-Phillips, Robinho, Bellamy, Vassell, Weiss, Logan, Evans, Berti.
Lo sfortunatissimo Valeri Bojinov è tornato in campo ed ha giocato 65 minuti contro l’Hull City con la squadra riserve. Anche questa è una buona notizia: è un giocatore che mi è sempre piaciuto, dal grande talento. Mi piacerebbe davvero avesse una possibilità con la nostra maglia. Anche lui è giovanissimo.
17/08 Aston Villa 2-4
31/08 Sunderland 3-0
28/09 Wigan 1-2
20/10 Newcastle 2-2
29/10 Middlesbrough 0-2
02/11 Bolton 0-2
16/11 Hull City 2-2
06/12 Fulham 1-1
21/12 WBA 1-2
28/12 Blackburn 2-2
31/01 Stoke 0-1
14/02 Portsmouth 0-2
Dodici trasferte (su un totale di 19) hanno quindi portato una vittoria, quattro pareggi e sette sconfitte. 7 punti sui possibili 36. Ma possiamo consolarci: adesso cominciano le trasferte “facili” e cioè nell’ordine: Liverpool, West Ham, Chelsea, Arsenal, Everton, Man U, Tottenham. Quanti punti possiamo fare? Uno degli appunti che si potevano certamente fare alla squadra di Eriksson era l’orrendo rendimento contro squadre più deboli ed in particolare fuori casa. Mark Hughes ha speso £130 milioni per fare molto peggio.
sabato 14 febbraio 2009
Portsmouth: James, Johnson, Campbell, Distin, Hreidarsson, Pennant (Belhadj 86), Basinas (Mullins 67), Davis, Kranjcar, Crouch, Nugent.
Subs Not Used: Begovic, Pamarot, Utaka, Kanu, Gekas.
Booked: Hreidarsson.
Goals: Johnson 70, Hreidarsson 75.
Man City: Given, Logan, Kompany, Onuoha, Bridge, Zabaleta (Evans 78), De Jong, Ireland, Elano, Bellamy, Robinho (Caicedo 66). Subs Not Used: Hart, Garrido, Fernandes, Berti, Weiss. Booked: De Jong, Ireland, Bellamy.
Att: 20,018
Ref: Lee Probert (Wiltshire).
venerdì 13 febbraio 2009
Portsmouth v Manchester City
Venue: Fratton Park
Date: Sabato, 14 febbraio 2009
Kick-off: 16 ora italiana
Gli arabi hanno incredibilmente tenuto in panchina il gallese, concedendogil pure il lusso di rinforzare la rosa spendendo un sacco di soldi e sono arrivati a gennaio quattro giocatori, tutti fortissimamente voluti da Hughes: Wayne Bridge, Nigel de Jong, Craig Bellamy e Shay Given. Se si eccettua l'affare Kakà, l'unico vero e proprio "fallimento" di mercato è stato il mancato arrivo di Roque Santa Cruza dal Blackburn o comunque di una punta centrale. Mi è parso giusto resistere alle esose voglie di Big Sam e non cedere alle richieste di £25 milioni, troppi per un buon attaccante ma nulla più. E' vero, resta il vuoto tatticamente (a parte l'acerbo Felipe Caicedo) non ne abbiamo di attaccanti di peso) ma non potevamo spendere tutti quei dindi per RSC, neanche noi! Ora gli uomini di MH nella rosa sono numericamente e quantitativamente preponderanti: il loro tratto comune non è tanto quello di essere stati acquistati direttamente dal manager quanto quello di avere caratteristiche tecnico-tattiche comuni che, opportunamente miscelate, possono essere complementari per alzare il livello della squadra. Questi calciatori hanno un'età compresa tra i 22 ed i 29 anni (Given a parte ma è un portiere), una discreta esperienza internazionale con almeno 25 presenze nelle rispettive selezioni (tranne Zabaleta, 8) e con stagioni di Champions alle spalle (sempre tranne Pablito che però ha giocato in Coppa Uefa) ed in particolare sono tutti piuttosto veloci/forti fisicamente e competitivi atleticamente. Certo che queste sono caratteristiche apprezzate da tutti i manager ma a ben guardare ognuno degli allenatori cerca qualcosa in particolare sul mercato: SGE cercva giocatori di talento ed esperienza all'estero, Wenger cerca normalmente giovanissimi da crescere in particolare in Francia e Spagna, David Moyes è solito setacciare la Football League e dunque le serie inferiori, Keegan voleva - ahinoi - solo le vecchie glorie o quasi, etc. Sono generalizzazioni ma nemmeno tanto. Ora a Carrington ci sono sette giocatori in particolare che possiamo definire "uomini di Hughes": Given, Kompany, Bridge, Zabaleta, SWP, de Jong e Bellamy. Aggiungo Ireland: è vero che sta maturando come età ma è pure vero che non aveva mai giocto così bene con questa continuità e che MH si è impuntato la scorsa estate bloccandone la cessione al Sunderland quando quel genio di Cook lo aveva già piazzato sul treno per il nord. Oggi Stephen è il fulcro della squadra ed è uno dei pochi a garantire sempre impegno, grinta, determinazione e grande qualità.
A questo punto, sebbene la stagione sia compromessa, c'è modo e modo di terminare. Possiamo vivacchiare, ottenendo una vittoria ogni 3 o 4 gare, un paio di pareggi per fermare l'emorragia fuori casa, cambiare continuamente modulo e giocatori impiegati e rinunciare definitivamente a fornire una migliore versione di noi stessi. Oppure possiamo sensibilmente migliorare le nostre performance, crescere di partita in partita, aumentare l'intesa e la qualità di gioco, smettere di perdere in trasferta e magari cominciare a vincere qualche volta, renderci onore in Uefa ed avvicinarci il più possibile al sesto posto dal quale distiamo 9 punti (Everton, 40) con un match da recuperare (domani a Portsmouth contro una squadra nel caos che ha già cambiato due volte il tecnico in questa stagione).
MH ha plasmato la rosa e soprattutto il gruppo dei probabili titolare come mai finora. Ovvio, ci sono ancora giocatori non scelti da lui (ma Elano è proprio irrecuperabile???!?) ma credo che quei sette e Robinho giocheranno la maggior parte delle gare di qui alla fine.
mercoledì 11 febbraio 2009
Elano è un grande giocatore solo con i piedi, per me. Chi può mettere in dubbio la sua magistrale tecnica? Chi può sindacare sulle sue qualità individuali? Chi però può negare le sue pause, i suoi molti momenti no, la sua sostanziale inutilità nel nostro sistema (?) di gioco? MH non lo valorizza? Probabilmente. Lui però non è certo un gladiatore né un trascinatore. Se ora si è rinfrancato, lo dimostri in allenamento e pretenda un posto in squadra. Con i fatti, non a parole. Dimostri di valere un posto in questo City! Data la concorrenza non dovrebbe essere proibitivo…
Se ripenso alla partita di Stoke (e a mille altre…) mi vien da piangere.
Nel weekend scendiamo nuovamente a Fratton Park sperando che la neve stavolta ci dia tregua. Parlando con Matteo (che ha problemi di connessione e quindi al momento non può scrivere) lui mi ha fatto notare la migliore disposizione possibile che potremmo schierare contro il Portsmouth nel recupero, mancando SWP: Given, Zabaleta-Richards-Onuoha -Bridge, De Jong e Kompany in mezzo, Elano-Ireland-Robinho a supportare Bellamy. 4-2-3-1. Matteo poi ha chiuso il discorso facendo autoironia e dicendo che sicuramente MH avrebbe rimesso in mezzo alla difesa Lardon….purtroppo temo che abbia ragione visto che Kompany ha saltato l’amichevole del Belgio contro la Slovenia causa infortunio (anche se credo anche che Lardon abbia preso 4 giornate e non le solite 3).
Vi abbraccio!
PS. Il Guardian ha pubblicato un dato sulla prestazione di Nigel de Jong contro il Boro: 51 passaggi corretti su 54. Non male per un centrocampista di filtro; vuol dire che si può contare anche per rilanciare l’azione. Speriamo continui così.
domenica 8 febbraio 2009
Man City: Given, Richards, Onuoha, Kompany, Bridge, Zabaleta, De Jong, Ireland, Wright-Phillips, Bellamy, Robinho (Caicedo 83). Subs Not Used: Hart, Elano, Vassell, Garrido, Fernandes, Evans.
Goals: Bellamy 51.
Middlesbrough: Jones, Wheater, Riggott (Hoyte 68), Huth, Pogatetz, Adam Johnson (Sanli 74), Bates, Digard (O'Neil 60), Downing, Alves, King. Subs Not Used: Turnbull, Emnes, Shawky, Arca.
Booked: O'Neil.
Att: 40,588
Ref: A Mariner (Coventry).






